chi siamo
ANDREA MANCIA. Oscilla tra i
due estremi del pendolo libertarian-conservatore e crede fermamente
nella strategia fusionista. Crede fermamente anche nella S.S.
Lazio, l'unica cosa per cui venderebbe tutto, anche questo blog.
Con Simone e molti altri ha fondato Tocqueville.it, Notapolitica.it e Spincon.it. Ha
seguito le ultime presidenziali americane dalla Virginia e nulla ha
potuto contro lo strapotere obamiano. In compenso è tornato a casa
con una valigia piena di magliette di Virginia University, dove
studierà la figlia, e di Virginia Tech, dove ha già iscritto il
figlio (con 18 anni di anticipo). Giornalista per vivere (ha
lavorato a L'opinione, Ideazione e Liberal), è il telecronista
ufficiale delle corse clandestine di cavalli dove tifa Varenne ma
non lo dice. Si occupa da anni dell'utilizzo delle nuove tecnologie
nella comunicazione politica. E' nato a Torino, vive a nord di Roma
e si sente del Nord-Est (oltre che dell'Idaho). Sposato, due figli,
un maschio e una femmina. Sono molto più belli di lui e hanno preso
tutto dalla mamma. Fuma Marlboro rosse e beve birra, Coca-Cola e
Perrier (anche se francese). Vino no, non ha le bollicine.
Facebook: www.facebook.com/andrea.mancia
Twitter: twitter.com/#!/andreamancia
Il vecchio blog: ideazione.blogspot.com
SIMONE BRESSAN.
Cuore friulano. Considera gli anglosassoni superiori a tutti gli
altri, ma solo se sono Conservatori o Repubblicani. Assieme ad
Andrea ha fondato Tocqueville.it, Notapolitica.it e Spincon.it. Si è affezionato così tanto al
suo compagno di viaggio che ha scelto di farci società per creare
questo nuovo blog. E' diventato zio onorario dei figli di Andrea e
lavora soltanto per comprare loro un sacco di regali. Né Andrea né
la moglie apprezzano, ma lui se ne fa una ragione. Anche lui era in
Virginia e nulla ha potuto per salvare McCain. Però si è comprato
un sacco di felpe da Abercrombie. Per questo è ufficialmente
considerato l'anima metrosexual di questo blog. Tifa Udinese da
sempre. E' la voce tecnica delle corse clandestine di cavalli,
inviato speciale negli ippodromi di Nord Est. Considera Francesco
Sciotto un fratello, anche se acquisito. Ha fumato Toscani Antica
Riserva finché è stato possibile, poi Antica Tradizione. Pidiellino
anomalo e fidanzato con una democratica clintoniana. Beve Vino,
Birra, Coca-Cola e Negroni sbagliato. Champagne no, è francese;
meglio le bolliccine della Ribolla Gialla.
Facebook: www.facebook.com/simonebressan
Twitter: twitter.com/#!/simonebressan
Il vecchio blog: www.freedom-land.it/
LUCA BOCCI.
Liberal-conservatore con derive libertarie, pasdaran del libero
mercato, realista in geopolitica, estremista solo quando si parla
di responsabilità personale sui temi sociali (in confronto alle
risse che ho in testa, le Termopili sono una passeggiata di
salute). Con grande dispiacere di mio padre juventino, convertito
alla causa rossonera alla metà degli anni '80 (che adoro oltre ogni
limite). Entrato in redazione a 18 anni (ha scritto per La Nazione,
Il Giornale, La Padania, L'Opinione, L'Avanti e altre riviste che
non ricorda), ha fatto tutto, ma veramente tutto per fuggirne,
fallendo miseramente. Dopo flirt col marketing, consulenze
finanziarie e non, traduzione e anche localizzazione di videogiochi
(l'insana passione per Yoshi è l'unico -spera- residuo degli anni
in Nintendo), ha finito per fare il giornalista radio-televisivo
che non appare né in televisione, né in radio ma solo su internet.
Lavora per la più importante ditta al mondo di video-on-demand
sportivi ma nessuno la conosce, quindi non può vantarsene.
Telecronista per caso, di fronte ad una partita del Brasilerao
viene posseduto dallo speaker del Maracanà. Da un anno e spiccioli
abita ad Isleworth, West London ma in centro c'è andato due volte
due. Provinciale ora e per sempre, nasce a Pontedera all'ombra
della Piaggio: il cuore è invece da qualche parte tra Il Cairo e
Dallas. Si occupa di politica USA da una vita ma su internet solo
dal 2004. Single un po' per scelta molto per pigrizia e terrore di
essere di nuovo annichilito dalla solita intellettualoide più a
sinistra di Lenin delle quali si invaghisce. Fuma più di quanto
vorrebbe, praticamente astemio, non sopravvive senza cola light e
crisps. Vista la sua indifferenza per caffè, vino, gallismo e
furbettismo si chiede se prima o poi non gli sequestreranno il
passaporto. Dicono che sia un leader del Tea Party mondiale e che
si muova dietro le quinte per far scoppiare la rivoluzione liberale
planetaria ma, secondo me, sono tutte chiacchiere.
Facebook: www.facebook.com/bocciluca
Twitter: twitter.com/#!/lucabocci
Il vecchio blog: L'antro dell'Apolide
CALAMITY JANE. Nata nel 2005,
seconda di due figlie, ha da subito accusato notevoli difficoltà
nel rapporto con sua sorella maggiore, Paola
Liberace, decisamente più vecchia, inspiegabilmente attratta
dalla televisione, nonché vagamente meno incline all'utilizzo
inconsulto del Winchester. La sua fulminante carriera di
rompiballe, costellata di proiettili esplosi a bruciapelo contro i
soliti luogocomunismi (soprattutto quelli che spacciano come
assodata la coincidenza tra destrovotante e
disonesto/decerebrato/olgettina/prezzolato/indegno a vario titolo)
si limiterebbe ormai a sporadiche sentenze dall'aldilà (per lo più
espresse sotto forma di tweets), se non fosse stata all'improvviso
richiamata in vita dall'urgente necessità di precisare su queste
pagine il suo parere su pressanti interrogativi del tipo "se non
ora, quando"? Parere che, come potrete leggere, suona più o meno:
"maddeché?".
Twitter: twitter.com/#!/calamityjane
Il vecchio blog: [morto insieme a Splinder]
MICHELE
LIGORIO. Udinese di nascita ma amerikano dentro. Tifa
Orlando Magic da quando Penny Hardaway e Shaquille O'Neal
rappresentavano la miglior divagazione sul tema "play-centro". E'
andato a Londra e si è comprato una canotta di Shaq. Mentre era sul
volo di ritorno, The Diesel è stato ceduto a Los Angeles. Non ha
più comprato canotte (nemmeno di Gregor Fucka) ma non ha smesso di
tifare per i Magic. Con Simone Bressan ha condiviso praticamente
tutto: dalla scuola alle squadre di calcio, passando per le insane
manie per la palla a spicchi americana e le nottate in piedi a
veder Michael Jordan duellare con Karl Malone. Una delle sue
passioni più grandi è calcistica e si chiama Inghilterra: è
iniziato tutto con Steve McManaman e tutto prosegue all'insegna del
sempre verde brocardo "questo è l'anno buono". Puntualmente smette
di guardare europei e mondiali prima degli altri, ma nessuno al
mondo gli potrà togliere la soddisfazione di aver esultato per
Gasgoigne che, visibilmente alticcio, fa gol alla Scozia.
Degustatore attento di marshmellows e di junk-food di tutti i tipi,
recentemente si è cimentato con successo in cucina: i suoi pancakes
e i suoi waffles sono inarrivabili anche se assaggiati nella
vecchia Europa. Così innarivabili che, per ringraziarlo, sua
sorella ha scelto di fidanzarsi con un marine dell'Ohio (lui giura
di non aver influito per niente). Sposato con una democratica
bassoliniana, ha lasciato che la messa venisse celebrata da un
semplice sacerdote e non da John Cena. Voleva anche che le fedi
fossero lanciate in un pallone da football verso un altare a forma
di touch-down: la Michelle Obama friulana ha detto "no, grazie" e
non se ne è fatto niente. Nel giorno più importante (e più bello)
della sua vita, ha voluto Simone vicino. Simone, da tempo, lo
voleva vicino nel blog più importante (e più bello) della sua vita.
Missione compiuta.
Facebook: https://www.facebook.com/michiligo
CRISTINA
MISSIROLI. Infastidita dalle notizie e allergica al
telefono, ha scelto di fare la giornalista perché le avevano
assicurato che era sempre meglio che lavorare. Senza vincoli di
bilancio avrebbe preferito sciare e gironzolare. Come molti altri
giornalisti liberali della sua generazione ha cominciato a
L'opinione diretta da Arturo Diaconale. Compagna di banco di Andrea
Mancia all'università come in redazione, è stata giocoforza una
fondatrice di Tocqueville.it. Ha ucciso il suo primo blog KrilliX.it - che già
aveva quasi abbandonato durante gli anni passati a Mediaset -
quando ha accettato l'incarico di capo ufficio stampa di Giorgia
Meloni al ministero della Gioventù. Ha sostituito la sua attività
pubblica on line con mail private alla ministra piene di citazioni
di Reagan e Thatcher. Un tentativo di rieducazione culturale
ambizioso rimasto incompiuto un po' per la prematura caduta del
governo Berlusconi, un po' per l'estrema riluttanza della
ministra.
Facebook: www.facebook.com/KrilliX
Twitter: twitter.com/#!/krillix
Il vecchio blog: krillix.it
Identità segreta: Homicidal Psycho Jungle Cat
DARIO
MAZZOCCHI. È un conservatore per istinto,
ma il fatto che alla palla rotonda preferisca quella ovale da rugby
lascia intendere una certa anarchia, dettata comunque dalle regole
del gioco. Nato il 28 gennaio come Gianluigi Buffon e Nicolas
Sarkzoy, tende a ricordare con piacere il primo e dimenticare il
secondo. Nato in provincia (Piacenza), cresciuto in provincia (di
Lodi) e con legami con un'altra provincia (Cremona, ma meglio Crema
senza dubbio), non è un provinciale. Fusionista degli argini
lombardi ed emiliani del Po, si è laureato con una tesi in
comunicazione politica su Giovannino Guareschi e benedice il giorno
in cui l'ha conosciuto durante un'ora di supplenza ai tempi delle
scuole medie. Ha trovato in Ayn Rand un'ottima ispirazione per le
relazioni personali. Non sopporta i metrosexual e i liberal (e a
differenza di quest'ultimi, non augura la morte a chi non la pensa
come lui). Se non c'è l'Italia, diventa sostenitore del Galles,
soprattutto quando sfida l'Inghilterra, ma si emoziona da matti
quando i francesi fanno spettacolo. Beve vino rosso, birra e - se
capita l'occasione - armagnac. Fuma. È giornalista perché gli
piace, i motivi umanitari li lascia volentieri agli altri. Fa anche
il prof. - il prof, non il professore - d'inglese. Obviously.
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Il vecchio blog: mondopiccolo.wordpress.com/
FILIPPO
NARDELLI. Nasce a Firenze e questo lo
porta ad essere polemico per natura. Come se non bastasse, più per
destino che per scelta, si è sempre trovato dalla parte sbagliata
della barricata: conservatore in una regione rossa, liberale in un
paese statalista, individualista in un'Europa accentratrice e
cattolico in un mondo pagano. Americanista convinto, qualsiasi
presidente ne sia il "commander in chief", beve solo Coca Cola,
mangia carne, odia le verdure e in cuor suo sa che per tutto questo
un giorno sarà ghettizzato. Per il momento non fuma ma quando le
sigarette verranno vietate anche nei luoghi all'aperto inizierà a
fumare il Toscano. Nel frattempo fra una partita a Skyrim e una a
Fifa sta cercando di laurearsi in Storia Contemporanea. Cuore Viola
ha seguito le gesta della Fiorentina sia in Champions League a
Wembley sia Gualdo Tadino in C2 e ovviamente è molto più orgoglioso
della seconda.
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