The Right Station - Numero 18

Comeback Kid

Siamo vicini ad un potenziale game-changer nelle primarie repubblicane? Il canale televisivo FOX-5 di Atlanta, lo stesso che appena qualche giorno fa ha praticamente sepolto le ambizioni presidenziali di Herman Cain (rendendo pubblica la sua relazione con la businesswoman georgiana Ginger White), torna sugli scudi con un nuovo "scoop", secondo il quale oggi pomeriggio (in tarda serata in Italia) l'ex ceo di Godfather's Pizza  - ed ex presidente della Federal Reserve di Kansas City - annuncerebbe ufficialmente il proprio ritiro dalla competizione (per ora la sua campagna è soltanto "sospesa") e il proprio endorsement alla candidatura di Newt Gingrich. L'ex Speaker repubblicano della Camera è recentemente balzato in testa ai sondaggi per le primarie, sia a livello nazionale che in Iowa (il primo stato in cui si svolgeranno i caucus all'inizio di gennaio). E l'appoggio di Cain potrebbe dargli la spinta decisiva per diventare ufficialmente il candidato anti-Romney del fronte conservatore.

Obama's Rebirth?

Con un job approval nuovamente al di sopra della soglia del 50% e una reazione molto positiva al suo discorso sullo Stato dell'Unione nei sondaggi di CBS News e di CNN (ne dubitavate?), Obama sembra aver iniziato nel modo migliore la seconda parte del suo (primo?) mandato. Malgrado la scocciatura provovata dalleak del National Journal (mai fidarsi degli amici), la presunta virata del presidente verso il centro sembra avere colpito positivamente gli americani ed eccitato oltremisura i media, veri "padroni" dell'amministrazione, nel bene e nel male.

Obamaland

Brutta sorpresa per l'economia americana a novembre: il tasso di disoccupazione torna a crescere: oggi è al 9,8% rispetto al 9,6% di ottobre. Gli analisti prevedevano un tasso stabile e l'aggiunta di almeno 150mila posti di lavoro (rispetto ai 179mila dello scorso mese).

EL GòPO

Dopo che il deputato texano Lamar Smith, dalle colonne del Washington Post, aveva sottolineato la discreta prestazione del GOP tra l'elettorato ispanico alle ultime elezioni di midterm, anche l'insostituibile Jay Cost - sul sito del Weekly Standard - decide di avventurarsi sull'impervio sentiero della demografia elettorale. E scopre che il partito repubblicano è effettivamente migliorato nella sua capacità di attrarre il voto ispanico (38% contro il 30% di 2008 e 2006), ma spiega che la strada è lunga, tortuosa e soprattutto obbligata.

Usa 2010 - Round-Up

- Sotto il blando titolo " GOP Well Positioned Among Likely Midterm Voters", l'ultimo sondaggio di Gallup sul generic ballot nasconde numeri da incubo per il partito democratico. I repubblicani sono davanti "solo" di 3 punti percentuali tra i registered voters (46-43), ma schizzano a +13% (53-40) tra i likely voters in uno scenario di alta affluenza alle urne e addirittura a +18% (56-38) con un lower turnout. Commenti su FiveThirtyEight, Weekly Standard, The Politico, The Hill, Hugh Hewitt, Politics Daily, RedState, The AtlanticHot Air, National Review e American Spectator

- Notizie (leggermente) migliori per i democratici arrivano dagli ultimi sondaggi di ABC/Washington Post e Rasmussen Reports. Michael Barone, sul Washington Examiner, analizza le differenze tra i numeri di Gallup e quelli di Rasmussen.

- Come conservare il proprio seggio alle elezioni di mid-term? Don't mention that you're a Democrat.

- James O'Keefe risponde alla CNN. Jim Hoft, su Gateway Pundit, è soddisfatto dalle sue spiegazioni. Ma secondo Kenneth P. Vogel, su The Politico, molti «powerful conservatives» lo stanno abbandonando.

- Dopo Nate Silver al New York Times e Jay Cost al Weekly Standard, Pollster.com (di Mark Blumenthal) sbarca su The Huffington Post.

- I guai, per i democratici, cominciano dal mid-west.

- Obi Wan, la fonte misteriosa di Jim Gerathy su The Campaign Spot, ci regala qualche «osservazione veloce» su California e Kentucky.

- Il vero rischio per i repubblicani alle elezioni di mid-term? Secondo Dick Morris si chiama «under confidence».

- Sventagliata di sondaggi pubblicata da Fox News (l'istituto di ricerca è Pulse Opinion Research, uno spin off di Rasmussen) su tre seggi democratici al Senato che fino a qualche mese fa sembravano inattaccabili (Nevada, West Virginia, Connecticut) e su due seggi repubblicani che sembravano a rischio (Missouri, Ohio). Ebbene, secondo POR i democratici resistono soltanto in Connecticut, con il +10% di Blumenthal sulla McMahon, mentre per il momento soccombono in Nevada (Angle +3%), West Virginia (Raese +5%), Missouri (Blunt +8%) e Ohio (Portman +16%).