Fantasilandia
di
Andrea Mancia
| 29 agosto, 2012
| 2 commenti
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Diavolo di un David Brooks! Ieri firma, sul New York Times, un editoriale in cui sfotte -
dalla prima all'ultima riga - l'immagine cabarettistica di Mitt
Romney che la propaganda obamiana sta cercando di diffondere con la
complicità dei media alleati (NYT compreso). Un pezzo brillante,
scritto dal miglior conservatore moderato sulla piazza (leggete "Happy Days", se ve lo siete perso), in cui
tutte le fandonie democratiche sul candidato repubblicano vengono
esasperate e portate al parossismo. E cosa succede? Succede che gli
obamiani ci cascano, confondendo la satira con la realtà. A cadere
nel tranello è tutta la blogosfera obamiana: da The American Prospect a Taylor Marsh, da The Impolitic a Democratic Underground, da Angry Black Lady a Jason Febery. Sulla stessa barca, naturalmente,
il 99,99% dei commentatori sul sito del quotidiano. Tutti in coro a
decantare il coraggio di Brooks, capace di scrivere la verità sul
malvagio Romney malgrado la sua estrazione politica conservatrice
(per la gran parte dei repubblicani, a dire il vero, Brooks è un
RINO come tanti altri).
Soltanto dopo qualche ora (e dopo una precisazione, sconsolata, dello stesso
Brooks) gli Obamabots iniziano a rendersi conto che qualcosa
non va. L'editorialista del NYT non stava ridendo "con" loro, ma
rideva "di" loro. Miscelando gli ingredienti più assurdi della
propaganda obamiana per dare vita ad un gustoso cocktail di
cazzate. Sembra impossibile, ma evidentemente la sinistra americana
è andata così in là nel suo processo di scollegamento dalla realtà
da confondere la satira con l'analisi politica, la beffa con la
biografia, e soprattutto il vero Romney con la versione
caricaturale di Romney che gli strateghi di Obama vogliono far
ingoiare all'opinione pubblica.
Eppure David Brooks non è nuovo a trovate come
questa. E sarebbe bastato riflettere un po', prima di
accoglierlo a braccia aperte come un nuovo discepolo convertito
alla religione di O. Ma tant'è. Del resto, come ha spiegato ieri lo
stesso Brooks, «il senso dell'umorismo non è affatto
bipartisan».
UPDATE. La conferma più spassosa della totale mancanza
di senso dell'umorismo da parte degli Obamabots mondiali arriva -
come dubitarlo? - dal nostro sciagurato paese. Il Fatto Quotidiano,
organo ufficiale delle procure italiane, non si accontenta di
pubblicare un articolo delirante scritto dal suo inviato a Tampa
evidententemente preda di una crisi di analfabetismo di ritorno
(una tale Angela Vitaliano, su Twitter @ziapappi, ex Rai ed ex Mattino). Ma decide
anche di COMPRARE l'articolo di David Brooks per tradurlo e
stamparlo, nella convinzione assoluta che si tratti di un duro
attacco a Romney (e non, viceversa, a chi attacca Romney con
argomenti ridicoli). Non ci credete? Allora cliccate qui. Attendiamo con ansia la
traduzione degli editoriali di Bill Kristol sul Weekly
Standard.
h/t: Mac qui sotto nei commenti