Southern Scramble
di
Andrea Mancia
| 14 marzo, 2012
| 3 commenti
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Con due affermazioni quasi inaspettate, Rick Santorum ha vinto
le primarie repubblicane in Alabama e Mississippi ottenendo due
risultati da non sottovalutare: ha praticamente eliminato Newt
Gingrich dalla corsa; ha impedito a Mitt Romney di conquistare il
suo primo stato del sud. Le vittorie di Santorum, soprattutto in
Mississippi, non sono state particolarmente larghe numericamente (e
non dovrebbero essere particolarmente fruttuose nella conta dei
delegati), ma rappresentano uno statement strategico di indubbia
portata.

Per ora Newt Gingrich, che in questi due stati del Deep South
aveva l'assoluta necessità di portare a casa una vittoria (meglio
due), non sembra intenzionato a ritirarsi. Ma i prossimi giorni
potrebbero portare a decisioni diverse, visto che la sconfitta
(seppure di misura) in Alabama e Mississippi rende impraticabile
qualsiasi path verso la
nomination. Come spiega magistralmente Jay Cost sul sito del Weekly Standard, le vittorie di Santorum sono
arrivate proprio a spese della coalizione elettorale che aveva
spinto Gingrich in South Carolina e Georgia. Mentre Romney resta
più meno sulle proprie (non entusiasmanti) posizioni.


L'ex governatore del Massachusetts continua ad essere in netto
vantaggio nella conta dei delegati (e dopo la fine dello scrutinio
in Hawaii potrebbe esserlo ancora di più), ma se -
con il ritiro di Gingrich - la corsa si trasformasse di fatto in
una "sfida a due", la dinamica di queste primarie repubblicane
potrebbe cambiare drammaticamente. E, almeno secondo Bill Kristol, non è detto che questo sia
necessariamente un male per le prospettive del partito repubblicano
a novembre. Resta il fatto che per ora, su Newt.org, la prima
cosa che si legge è "Thank you Mississippi & Alabama. The Fight
Continues". Vedremo.