Mostly Unfree
di
Simone Bressan
| 12 gennaio, 2012
| 7 commenti
|
Se fossimo un paese serio, oggi, ci occuperemmo dell'edizione
2012 dell'Index of Economic Freedom, uno dei più influenti e
completi indicatori delle libertà economiche nel mondo.
L'affresco del nostro paese è disarmante: nella speciale
classifica compilata dalla Heritage Foundation e dal Wall Street
Jorunal, l'Italia smette di essere un paese moderately free e
diventa a tutti gli effetti mostly unfree, collocandosi al 92esimo
posto nel mondo per libertà economiche. Prima di noi l'Azerbaijan,
dopo l'Honduras.
Non trattandosi del ranking Fifa, nessun giornale o televisione
ne farà menzione. Eppure il dato dovrebbe far riflettere, perché
l'Index of Economic Freedom è qualcosa di più di una semplice
classifica in cui si mettono in riga le economie nazionali. Ad
essere valutati sono fattori diversi: dal livello di corruzione
alla libertà fiscale, passando per l'efficienza del sistema
giudiziario e la spesa pubblica.
Qui sotto (clicca per ingrandire) potete apprezzare le
"performance" del nostro paese. Le scale di valori vanno da 0 a 100
per ogni categoria. Tra 80 e 100 un paese è considerato
compiutamente libero, tra 70 e 70.9 mostly free, tra 60 e 69.9
moderately free, tra 50 e 59.9 mostly unfree e tra 40 e 49.9
repressed.

Andrebbe fatto notare a quelli che "il liberismo sfrenato ha
causato la crisi di questo paese" e a quelli che "l'articolo 18 non
si tocca" che il nostro paese - secondo una ricerca di cui il tante
volte citato Wall Street Journal è partner - è repressed per quanto
riguarda la spesa pubblica e la libertà del mercato del lavoro ed è
mostly unfree con riferimento ai diritti di proprietà e alla
libertà fiscale.
Cos'è l'Index of
Economic Freedom
La situazioe
Italiana
La classifica
mondiale