Il tunnel
di
Simone Bressan
| 24 settembre, 2011
| 21 commenti
|
Siccome si sono auto-attribuiti la patente di quelli "seri" e
siccome quando hanno provato a governare (per due anni scarsi) lo
hanno fatto sulla base dell'efficace slogan "la serietà al
governo", devono dare ogni secondo che passa l'idea di essere
assolutamente sul pezzo.
Capita così che in un tranquillo sabato di un non così tranquillo
settembre fatto di spread alle stelle e downgrade
Standard&Poor's, la sinistra italiana si trovi mobilitata
contro un ministro dell'Istruzione scivolato su un errore da penna
rossa. Mariastella Gelmini, commentando la scoperta che se
confermata dimostrerebbe la possibilità di superare la velocità
della luce, si è lasciata andare ad un fumoso e poco simpatico:
"Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran
Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha
contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45
milioni di euro".
Non c'è, come è facilmente intuibile, nessun tunnel fisico di
800 chilometri che collega Svizzera e Abruzzo (altrimenti sai che
flussi di capitali) e la gaffe ministeriale ha dato il via ad un
vero e proprio tormentone online a colpi di sfottò. Divertente,
fintanto che rimane un giochino limitato alla rete. Quando però le
agenzie vengono inondate di comunicati stampa di tali Ghizzoni e
Puglisi (PD), dell'Unione degli Universitari, di Flc Cgil o dei
Giovani Pdci capisci con chiarezza di non vivere in un paese
serio.
E non per colpa di un Ministro dell'Istruzione (o più
probabilmente di un errore dell'ufficio stampa) ma perché quelli
che oggi vorrebbero rappresentare l'alternativa al governo in
carica hanno dimostrato una volta di più di non essere all'altezza.
Occupandosi di sciocchezze da strumentalizzare con poco sforzo e
dimenticandosi che,magari, il paese reale avrebbe bisogno di
proposte e soluzioni.