In difesa di Steve
di
Filippo Nardelli
| 11 giugno, 2011
| 7 commenti
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Prima che leggiate questo articolo devo fare
alcune premesse: per me Apple è un'esperienza mistico-religiosa,
per me Steve Jobs non può essere un ladro di idee perché è lui
stesso ad essere un'idea personificata. Quest'ultima cosa trova
proprio conferma nell'articolo citato dal buon Andrea a proposito
della top ten dei flop tecnologici dato che sbaglia solo chi prova
ad innovare qualcosa e non chi si limita, nella maggior parte dei
casi, ad accettare un suggerimento.
Ma, proprio a questo riguardo, se vogliamo a
discutere delle cose che sarebbero state copiate dalla Apple a
Microsoft ci accorgeremo come esse siano soprattuto dei meri
orpelli grafici (resi però in modo molto migliore rispetto agli
originali). Tant'è che nell'articolo citato da Andrea l'unica idea
di un certo valore sottratta a Windows sarebbe "Time Machine".
Andiamo però a leggere la motivazione che ne da il
sito stesso: Apple didn't steal Time Machine from Windows
-- just the concept of including backup capability with the
operating system. Time Machine is far easier to use and than the
Backup and Restore utility in Windows 7, and some would say, more
flexible. But Windows had backup first.
Ecco quindi spiegato in poche parole perché
la Apple ha successo: rende più facile da usare e più gratificante
un prodotto o una funzione, che sotto altri sistemi operativi può
arrivare ad essere inavvicinabile nella migliore delle ipotesi.
Mentre, se date un'occhiata a quello che
Redmond ha copiato da Cupertino troverete cose molto più
sostanziali come Exposé, File Previews, Widgets, Sticky Notes,
l'integrazione dei feed Rss in un browser ecc… Quindi come potete
constatare il paragone è molto impari.
Ma veniamo adesso alla questione dell'iPhone
e del jailbreaking. Questo non è un argomento di facile soluzione
perché anche tra gli utenti Apple è una questione molto dibattuta e
ognuno ha la propria teoria al riguardo. Personalmente sono un
felice possessore di iPhone da ormai quasi tre anni e non posso che
dirmi soddisfatto dell'esperienza tant'è che non ho mai sentito il
bisogno di jailbrekkare il mio apparecchio.
Anche perché questa non è un'operazione a
rischio zero ed inoltre le prestazioni stesse dell'iPhone, a
seconda di quante cose si vanno a installare e modificare, tendono
a peggiorare. Cosa che non succede se non lo si "libera" dalla sua
prigione dorata.
Sul caso specifico della sincronizzazione
tramite wi-fi credo che Chris Hughes non possa vantare pretese di
copyright sull'idea dato che da ormai molto tempo si "rumoreggiava"
che questa sarebbe stata una modifica prima o poi introdotta dagli
ingegneri di Cupertino e visto anche come sia riuscito a fare soldi
attraverso un prodotto della Apple stessa la quale, al contrario di
lui, implementerà questa "innovazione" in modo gratuito nel
prossimo aggiornamento di iOS.
Dopo tutto questo devo però aggiungere,
anche se forse a questo punto non ci crederete, che non sono un
FanBoy, per me la Apple non è la via, la verità e la vita, non è
infallibile e non è esente da critiche e scelte discutibili, ma è
"solo" un'azienda con un'idea vincente che sforna prodotti che
funzionano e con a capo un uomo come Steve Jobs dal quale avrò
sempre qualcosa da imparare.
E qui torno a vestire i panni del partigiano
della Mela perché una persona che pronuncia
parole come queste non potrà che avere sempre la mia stima
incondizionata. Ogni volta che leggo quel discorso non mi vergogno
di dire che mi trovo sempre con gli occhi lucidi nonostante siano
ormai decine e decine le volte che ho letto e riletto quelle
frasi.
Mi dispiace, ma ogni volta che Steve sale
sul palco a presentare qualcosa di nuovo, ed ogni volta è sempre
più esile, non posso far finta di niente, non posso far finta che
quelle parole non siano stare pronunciate e non riesco proprio a
giudicare quello di cui si sta parlando solo come un semplice
ammasso di plastica, carbonio e schermi multi-touch.
Con lo stesso immutato affetto per
Andrea.
iFilippo.