Una data storica
di
Salvatore Antonaci
| 6 maggio, 2011
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Una data storica. Di quelle da segnare, magari, con un
cerchietto rosso. Troppa enfasi? Non c'è da giurarci visto che
la sostanza di questa giornata elettorale britannica è davvero
notevole per più di un aspetto. Tralasciato per il momento il
capitolo referendum elettorale, che riprenderò in altra sede, il
dato più eclatante emerso dalle urne è, sicuramente, il quasi
plebiscito che ha premiato il partito degli indipendentisti
scozzesi consegnando loro una maggioranza assoluta nel locale
parlamento.
Una prima assoluta da quando nel 1997, in ossequio alla
devolution blairiana fu reintrodotto questo istituto di
autogoverno. Da allora lo Scottish National Party non ha fatto che
crescere per numero di consensi, diventando via via il partito più
suffragato, poi il detentore della carica di Primo Ministro ed ora,
l'arbitro incontrastato della situazione.
Alex Salmond, il protagonista di questo spettacolare exploit non
somiglia per nulla, in realtà, all'eroe dell'epopea nazionale, quel
William Wallace le cui gesta furono immortalate nel bel film di Mel
Gibson. Affabile e moderato, Salmond è riuscito a plasmare la sua
creatura smussandone i lati più sgradevoli.
Oggi l'SNP è una moderna forza politica social-democratica, per
quanto possa esserlo una socialdemocrazia europea, con un
occhio attentissimo alle esigenze del territorio e molto più
pragmatismo dei concorrenti diretti, laburisti e liberaldemocratici
che condividono molti aspetti delle policies nazionaliste
scozzesi. Mantenimento degli alti standard di welfare, massima
enfasi sullo sfruttamento delle energie rinnovabili, servizi
pubblici efficienti proprio come nella Scandinavia del bel tempo
che fu.
Ma soprattutto una parola magica, prima sussurrata e da domani
gridata ad alta voce: indipendenza. Eh sì, perchè l'obiettivo di
lungo periodo del gruppo in questione è proprio il distacco da
Londra. Da conseguire, ovviamente, in maniera del tutto
pacifica. E quale metodo più appropriato di un referendum che
consulti la maggioranza del popolo sovrano? Evocato in campagna
elettorale come tema portante della piattaforma SNP, il quesito
potrà essere ora incardinato e messo alla prova entro pochi anni,
non oltre, comunque , il 2016. Qualcosa di simile a quanto accadde,
seppur con esiti contrapposti, in Cecoslovacchia e nella provincia
canadese del Québec durante gli anni '90 del secolo scorso.
Per chiudere con qualche numero, anche se il computo non è
ancora definitivo, possiamo citare il guadagno netto di oltre 30
seggi nei collegi uninominali da parte dello SNP ed il contestuale
tracollo di tutti i concorrenti, dai laburisti che pure
affrontavano la partita con un certo ottimismo rivelatosi
poi di sufficienza ai libdems , letteralmente polverizzati, ai
conservatori rassegnati alla marginalità delle zone di confine con
l'Inghilterra.
Da domani, c'è da scommetterci, i
trionfatori lavoreranno testardamente, secondo il proverbiale
carattere scozzese, per restituire dignità ad un sogno cullato
per secoli e che mai è apparso, di nuovo, tanto attuale.