(New)spapers
di
Simone Bressan
| 14 ottobre, 2011
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La parte sinistra del giornalismo britannico è in gran fermento.
Gli anni di opposizione - come spesso accade - sono i migliori per
organizzare idee e ripensare modelli. Guardian e Independent,
definiti dall'Ansa "le testate più vivaci nella riflessione su
giornalismo e nuovi media", sembrano aver preso la palla al balzo.
Così, mentre il Labour Party arranca nella rincorsa al ticket
Cameron-Clegg, i suoi giornali di riferimento ridisegnano la
strategia web.
Per l'Independent si tratta sostanzialmente di introdurre
strumenti nuovi per il pagamento delle notizie e due livelli di
usabilità del sito: gratis per i contenuti accessibili a tutti, a
pagamento per i pezzi ritenuti "premium". Già oggi il prestigioso
quotidiano britannico ha una sua applicazione per Kindle che a 9.99
dollari al mese garantisce agli utenti la possibilità di leggersi
il giornale sul reader targato Amazon. L'idea dell'editor Chris
Blackhurst è quella di allargare i confini dello shopping made in
Independent: ci sarà un'applicazione iPad che permetterà di leggere
gratuitamente un numero prefissato di articoli dopo i quali scatta
il pagamento automatico e una serie di prodotti editoriali
(probabilmente inchieste) destinata a vivere soltanto online e
soltanto a titolo oneroso.
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