Preferisco
di
Simone Bressan
| 1 ottobre, 2011
| 6 commenti
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Per chi scrive il sistema elettorale è uno solo e si chiama "First
past the post". Gli altri sono rincalzi. E' come la squadra del
cuore. In Champions League tifo Liverpool, se non c'è e non c'è
neanche l'Udinese allora è possibile che mi affezioni ad una delle
italiane.
Per la legge elettorale vale lo stesso principio. La filiera
perfetta è: primarie per la scelta dei candidati, collegio
uninominale, chi prende un voto in più vince. Funziona nei paesi
anglosassoni dove hanno una certa cultura su questo tema, ma ho la
sensazione che nel nostro paese si trasformerebbe in un massacro.
Ci abbiamo già provato e un sistema così, senza primarie e con
accordi tra i partiti per la scelta di improbabili candidati
unitari, è tale e quale al Porcellum. E' un Mattaporcellum,
diciamo. Ci sono collegi blindati e collegi impossibili: i big
vanno in quelli blindati, gli altri li discutiamo nelle stesse
segreterie in cui discutevamo le liste bloccate.
Non sono un proporzionalista per il semplice motivo che credo al
principio "chi vince, governi". Che vale come onere-onore
fondamentale di tutti quelli che si candidano a dare soluzioni per
questo paese. Però va detto che se non vuoi disegnare un parlamento
completamente slegato dal dato elettorale ti serve un sistema in
grado di rappresentare almeno Pdl, Pd, Lega Nord, Italia dei
Valori, Udc, Sinistra e Libertà.
L'attuale legge Calderoli non è male, in questo senso. C'è uno
sbarramento che elimina i micropartiti, c'è un premio di
maggioranza che garantisce un minimo di governabilità, c'è una
ripartizione proporzionale dei seggi che assicura l'adeguata
rappresentatività di tutte le forze (che, va ricordato ai puristi,
non si possono eliminare con il napalm). Manca la possibilità di
scegliersi il candidato da eleggere in Parlamento ed è diventato -
grazie a Dio - un vulnus non più sopportato.
Per me in cinque minuti si può risolvere tutto: introduciamo le
preferenze e votiamo con questo sistema. Avremo centro-destra e
centro-sinistra, avremo tutti i partiti di cui sopra, avremo una
maggioranza e un migliaio di parlamentari i cui supporters avranno
almeno scritto il loro nome sulla schede. Senza liste bloccate,
collegi blindati e romani candidati a monza o brianzoli primi della
lista a Catania.