Né mi pare giusto che una vicenda tanto importante e
delicata si consumi quotidianamente sulla base di cronache
giornalistiche e televisive, a cui è consentito di distruggere
immagine e dignità personale di uomini solo riportando
dichiarazioni e affermazioni di altri. Mi rendo conto che esiste un
diritto d'informazione, ma esistono anche i diritti delle persone e
delle loro famiglie. A ciò si aggiunge la propensione allo
sciaccallaggio di soggetti politici che, ricercando un utile
meschino, dimenticano di essere stati per molti versi protagonisti
di un sistema rispetto al quale oggi si ergono a censori. Non credo
che questo nostro Paese costruirà il futuro che si merita
coltivando un clima da "pogrom" nei confronti della classe
politica, i cui limiti sono noti, ma che pure ha fatto dell'Italia
uno dei Paesi più liberi dove i cittadini hanno potuto non solo
esprimere le proprie idee, ma operare per realizzare positivamente
le proprie capacità e competenze. Sergio Moroni