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Moroni

Né mi pare giusto che una vicenda tanto importante e delicata si consumi quotidianamente sulla base di cronache giornalistiche e televisive, a cui è consentito di distruggere immagine e dignità personale di uomini solo riportando dichiarazioni e affermazioni di altri. Mi rendo conto che esiste un diritto d'informazione, ma esistono anche i diritti delle persone e delle loro famiglie. A ciò si aggiunge la propensione allo sciaccallaggio di soggetti politici che, ricercando un utile meschino, dimenticano di essere stati per molti versi protagonisti di un sistema rispetto al quale oggi si ergono a censori. Non credo che questo nostro Paese costruirà il futuro che si merita coltivando un clima da "pogrom" nei confronti della classe politica, i cui limiti sono noti, ma che pure ha fatto dell'Italia uno dei Paesi più liberi dove i cittadini hanno potuto non solo esprimere le proprie idee, ma operare per realizzare positivamente le proprie capacità e competenze. Sergio Moroni

Back to Normalcy

Dopo un paio di outlier, anche Gallup si rimette in riga e assegna al partito repubblicano 5 punti percentuali di vantaggio nel generic ballot (la scorsa settimana i democratici erano a +4%) . Nella media RCP il GOP è a +6%, con margini che oscillano dal 2% di Reuters/Ipsos all'11% di FOX News.

Bay of Pigs

Scrive Kevin Hassett (dell'Aei) su Bloomberg, che - guardandolo con più attenzione - l'Obamacare non è malaccio. àˆ peggio. « L'equivalente economico della Baia dei Porci».

Sorpasso

Per la prima volta dall'insediamento di Obama alla Casa Bianca, gli americani attribuiscono al presidente democratico maggiori responsabilità sul cattivo stato di salute dell'economia di quante non ne attribuiscano all'ex presidente George W. Bush. Con le elezioni di mid-term in rapido avvicinamento e un job approval ormai stabile nei mid-forties, è tempo di scomparire dai radar.

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Trasformazione Italia

Generazione Italia ieri ha pubblicato un post di Adriano Falanga il cui titolo originale "Ma non dobbiamo puntare (solo) sull'antiberlusconismo" oggi si è trasformato in "Una scelta coraggiosa". Un modo forse per stemperare gli animi (o una ritirata precipitosa?), se non fosse che dall'altra parte l'ha sparata grossa Giorgio Stracquadanio, direttore del Prederllino.it che ha tirato in ballo la vicenda Boffo, aggiornandola di un anno, con nuovi protagonisti e scenari. Nel frattempo, Gianfranco Fini ha querelato il Giornale: la compagna Elisabetta ha raddoppiato, puntando anche su Libero. A Farefuturo, invece, hanno individuato un clan di giornalisti nelle vesti dei manzoniani "bravi", al soldo del padrone Cavaliere. Cliccando sulle foto puoi vedere  le versioni originali delle due pagine. h/t: Dario Mazzocchi.

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