Il Pd stritolatodic28

Il Pd stritolato

Il peggior regalo di Natale per il Partito Democratico si chiama Mirafiori. Le conseguenze della vertenza sindacale sullo stabilimento della Fiat rischiano letteralmente di stritolare il partito che fu a vocazione maggioritaria e la traballante leadership di Pierluigi Bersani.

Ferrara in Tvdic28

Ferrara in Tv

E' intelligente più di tutti gli altri. E più di tutti gli altri è autoironico, istrione, capace di provocazioni culturali là dove gran parte dei giornalisti sa solo urlare. Giuliano Ferrara deve tornare in tv, adesso.

Lasciateci sceglieredic27

Lasciateci scegliere

Silvio Berlusconi ha scelto il suo successore: Angelino Alfano, Franco Frattini o Mariastella Gelmini. Ne è certo il giornale di famiglia ma, va detto, ne siamo certi un po' tutti. Il nuovo Silvio va cercato nel governo e, nella compagine ministeriale, va pescato tra quei tre.

Cronache innevate

La neve tira fuori il meglio, ma pure il peggio di sé. I bambini sono in festa, specie se le scuole rimangono chiuse e mancano pochi giorni al Natale: l'atmosfera ne guadagna. Gli adulti la prendono con filosofia o si mettono in fila a dire la propria tra una lamentela ed un'accusa. Poco importa se la Protezione civile abbia messo in guardia i viaggiatori e soprattutto i conducenti di mezzi pesanti, l'importante è fare cagnarra non appena le condizioni - meteorologiche - lo permettono.

Non governeranno maidic16

Non governeranno mai

Mentre a Roma dei delinquenti infiltrati tra i romani mettevano a ferro e fuoco la città, Repubblica e la Presidente dei senatori Pd (non una da sinistra extraparlamentare) si divertivano a cercare l'intruso tra i sedicenti manifestanti. L'intruso altro non era che un ragazzo con poche idee molto confuse e gli infiltrati, sempre che ci fossero, non erano quelli scovati da quei gran reporter che lavorano dalle parti di Largo Fochetti.

Agenda Settingdic14

Agenda Setting

Quando il Terzo Polo ha presentato la propria mozione di sfiducia, tutti ci siamo preparati a raccontare, oggi, la fine di Silvio Berlusconi. Qualcuno azzardava l'ipotesi di dimissioni volontarie, altri parlavano di un Berlusconi pronto a farsi sfiduciare per poi gridare al tradimento. Nessuno, solo due settimane fa, immaginava che a finire sul banco degli imputati (e degli sconfitti) potessero essere Gianfranco Fini e Italo Bocchino.

Politica al lavoro

Le cronache che ci giungono dalla Gran Bretagna dimostrano che la politica è più che mai viva, per lo meno in quella parte d'Europa. Perché se in Italia siamo alle prese con un crisi che di politica ha ben poco - è solo una resa dei conti tra due leader che hanno tentato di vivere forzatamente sotto lo stesso tetto -, a Londra qualcosa si sta muovendo.

Eurabia [Reloaded]dic12

Eurabia [Reloaded]

Due esplosioni nel centro di Stoccolma, in pieno pomeriggio. La prima alle 16.50, all'incrocio tra la "via della regina" e via Olof Palme, in una delle zone più frequentate della capitale, soprattutto nei giorni di shopping: due passanti feriti. La seconda pochi minuti più tardi, a qualche metro dalla stazione di Arlanda e al capolinea dei bus City Terminal: strage evitata per miracolo grazie, probabilmente, all'inettitudine del kamikaze (rimasto ucciso).

Una sedia vuotadic10

Una sedia vuota

Niente cerimonie, niente consegne, lacrime, abbracci, applausi e flash dei fotografi. Niente interviste del prima, del dopo, niente "cosa si prova ad essere qui", niente speciali e interviste su "come cambia la vita da Nobel". Niente di niente. Soltanto una sedia. Una sedia vuota per dire al mondo che non ci sono trattative da avviare, accordi da prendere, compromessi da sottoscrivere. Oggi il mondo è manicheo, è bianco e nero, è giusto e sbagliato, è bene e male. Liu Xiaobo è il bene. La dittatura cinese il male.

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Quel Nobel che divide

Liu Xiaobo, dissidente cinese, ha vinto il Premio Nobel per la Pace. L'annuncio è stato fatto lo scorso 8 ottobre, e da allora il governo di Pechino ha lanciato una campagna di repressione contro la dissidenza democratica interna che non ha eguali. Se non, forse, durante i tempi cupi della Rivoluzione culturale voluta da un Mao Zedong in pesante disarmo, che sentiva la necessità di rinfocolare gli animi dei suoi pasdaran per non essere allontanato dal potere. Intendiamoci, i tempi sono cambiati: dai rastrellamenti porta a porta, conditi da processi popolari che terminavano spesso con un linciaggio, siamo passati a una più blanda operazione di copertura totale.

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The Right Words

Si parte con una nuova destra. Parole importanti, impegnative. Saremmo tutti contenti di influenzare la politica italiana con la nostra destra. La Right Nation italiana. Un blog? Un movimento? Un ennesimo partito dello zero virgola? No, sbagliate di grosso. Questo sito è altro. E' un'idea venuta da lontano, per cambiare tutto. O per non cambiare niente, questo dipende esclusivamente dalla nostra capacità di interagire, di costruire, condividere e partecipare.

Varsity Match

La storia britannica ci insegna che per anni le università sono state luogo deputato alla pura applicazione di un concetto latino, il "mens sana in corpore sano". E quando si parla di atenei d'Oltremanica, inevitabilmente con il pensiero si finisce a Oxford o a Cambridge o ad entrambe: non solo per via della Boat Race sul Tamigi, solitamente nell'ultimo sabato di marzo, con le due imbarcazioni che si sfidano a colpi di remi, ma anche perché alle prime Olimpiadi moderne, quando il professionismo era bandito, sull'asse "Oxbridge" venivano coltivati talenti sportivi, oltre che culturali.

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Useless Nations

Nel giorno in cui diciannove nazioni annunciano che non parteciperanno alla cerimonia di consegna del Premio Nobel per la pace 2010, assegnato al dissidente cinese Liu Xiaobo, l'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite Navi Pillay conferma: «Non sarò a Oslo in quei giorni. Ho l'agenda piena». E se qualcuno aveva ancora dei dubbi sull'assoluta inutilità del Palazzo di Vetro, bene, si ricreda: l'Onu non è inutile, è dannoso.

L'uomo che creò Diodic6

L'uomo che creò Dio

Primo europeo ad entrare nella Hall of Fame della Academy of Interactive Arts & Sciences americana. Insignito del titolo di Cavaliere de l'Ordre des Arts et des Lettres in Francia. Laurea ad honorem all'Università di Southampton. Il britannico Peter Molyneux è senza dubbio uno dei sviluppatori più importanti ed influenti della storia dei videogiochi. E' conosciuto soprattutto per aver praticamente inventato il genere dei "God Games" (Populous, Dungeon KeeperBlack & White), oltre che per le sue "simulazioni di business" (Theme Park) e per la ultima, fortunatissima serie rpg (Fable), che finora ha venduto qualcosa come 50 milioni di copie nelle sue diverse incarnazioni.

Un passo indietrodic6

Un passo indietro

Soltanto Silvio Berlusconi può portarci fuori da questa crisi politica tutta interna al centrodestra. E' lui il player principale e sono le sue mosse a determinare quelle degli altri. Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini sono ottime comparse di un musical in cui è Berlusconi il protagonista e l'uomo che detta i tempi. Pensare di uscirne con un goffo tentativo di omicidio politico o giocando la carta della marginalizzazione del Cav è quantomeno rischioso; per i due attori non protagonisti e per il paese.

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The (social) Right Nation

Tranquilli, nessuna svolta a sinistra. Soltanto volevamo informarvi che da oggi anche questo blog ha la sua fan page su Facebook e il suo profilo su Twitter. Chi non ci segue (anche) lì non è fusionista. Qui sotto vi incolliamo gli indirizzi dove potete trovarci. Se ci fossero altri social network da esplorare, non esitate a dircelo e sperimenteremo.

C'è un Bersani a Londra

Come farsi del male da soli. Si fa un gran parlare a Westminster della deludente performance del leader dei laburisti Ed Miliband, incappato nel più classico degli errori durante il Question Time alla presenza del Primo ministro, David Cameron: Miliband aveva un paio di assi da giocare bene tra economia e WikiLeaks, ma li ha sprecati. E non è apparso nemmeno troppo sicuro di se stesso, cosa non da poco in una battaglia dialettica.

Obamaland

Brutta sorpresa per l'economia americana a novembre: il tasso di disoccupazione torna a crescere: oggi è al 9,8% rispetto al 9,6% di ottobre. Gli analisti prevedevano un tasso stabile e l'aggiunta di almeno 150mila posti di lavoro (rispetto ai 179mila dello scorso mese).

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Wikileaks: Cui Prodest?

Facciamo un gioco. Ovviamente, se avete tempo e voglia di giocare per qualche minuto al piccolo analista geopolitico. E giochiamo con il gioco del momento: WikiLeaks, con annessi e connessi. Il gioco consiste semplicemente nel non prendere per vero l'assunto, sbandierato dai curatori del sito "spiffera tutto", che definisce «un'operazione di contro-spionaggio» l'immissione in Rete dei files riservati del Dipartimento di Stato americano. Se partiamo da questa premessa, infatti, bisogna chiedersi chi ci sia dietro questa enorme operazione e quali siano le finalità che la giustificano.

La prima sconfitta di Cameron

Prima o poi doveva arrivare. Zurigo, ore 16:30: Joseph Blatter apre la busta con il nome della nazione che ospiterà i Mondiali di Calcio 2018. In corsa ci sono Russia, Spagna/Portogallo, Inghilterra e Belgio/Olanda. A rappresentare l'Inghilterra sono scesi da Londra David Cameron, David Beckham e il principe William. Un Dream Team che avrebbe dovuto fare l'ultimo, accorato, appello per riportare una finale mondiale a Wembley dopo il 1966 (ultimo mondiale vinto dai Lions).

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