Donadoni all’U...

Tre punti su trenta disponibili, una squadra in caduta libera che non vince da 10 partite e una classifica che inizia a preoccupare più di qualcuno. L'Udinese che ad inizio anno aveva magicamente stregato anche i palati più fini dell'italica pedata,sembra essersi smarrita all'improvviso, come in un gigantesco cortocircuito. Pasquale Marino, fino a ieri autentico profeta del bel calcio e portato ad esempio di come si possa vincere e convincere, è oggi sulla graticola. La partita di Cagliari era un'utlima spiaggia che il tecnico friulano si è giocato nel peggiore dei modi. Rumors (ma sono veri e propri boatos) indicano Donadoni come il nuovo allenatore dell'Udinese. Staremo a vedere.

Liveblogging

Annuncio urbi et orbi che questo blog seguirà in diretta l'investitura di sua maestà Hussein I, qui sibi nomen imposuit Barack Obama. Stay tuned.

Farewell

Franchisegator.com

Find out the right business opportunity can be an important thing and there are many factors you need to consider. For your simple good ideas, you can visit the site that shows you many kind of business opportunity, here Florida franchise is a good one.

Nowadays, where there is the economical growth rate showed descending curve in most of business sectors. Whatever kind of your business is, creative thinking and always looking for smart ways to make it survive was really needed for. The one method you can try to do is find business opportunities, decide which the right one that you think suitable and you have skill to do it, buy and manage.

And then you need to put your business advertises to the right place. Just said if you have food business and want to apply this method, the first step you need to do is determine what your target audience is. Keep in mind that there are difference respond to certain ways of advertising depend on ages, cultures, ethnics, etc.

These are below are a few questions that you need to ask by yourself to help determine the type of advertising that is right for you.

Where does your target audience live? Where do they go to school or work? How much are they willing to spend for your service or product?

By answer these worth questions your business target aim will be clearer and then you are easier to go to the next steps to planning your business.

Lucia e Michele

Senza parole

Tocqueville. Comunic...

Cari cittadini (e visitatori) di Tocqueville,
purtroppo siamo costretti a rimandare ancora una volta la riapertura post-natalizia della Città dei Liberi. Il restyling (non solo estetico, ma strutturale) del sito è stato molto più lungo del previsto. E non riusciremo ad essere pronti prima di lunedì 2 febbraio. Adattare al nuovo "sistema" un database enorme come quello di Tocqueville.it (più di 1800 blog iscritti e più di 300mila post aggregati) non è affatto un'operazione semplice. Ma vi possiamo assicurare che, una volta completato il tutto, sarà valsa la pena aspettare qualche giorno in più. A parte una veste grafica totalmente rinnovata, dicevamo, i cambiamenti saranno anche sostanziali. Molto sinteticamente (queste cose è sempre meglio farle vedere, piuttosto che provare a raccontarle), la nuova home page sarà strutturata come un insieme di "widget" personalizzabili (le sezioni dell'aggregatore, i feed di ogni singolo blog, l'elenco dei nuovi cittadini, la parte riservata all'auto-aggregazione, i link, gli speciali, e tanto altro ancora) Ognuno potrà decidere quali di queste "componenti" utilizzare per comporre la propria pagina preferita. Ci sarà un'impostazione di partenza, naturalmente, ma in pratica il livello di interattività con gli elementi che compongono la home page sarà pressoché totale. Sezioni speciali monografiche e nuovi strumenti di social networking completeranno il tutto. Perdonateci ancora per il ritardo, dunque, e arrivederci 2 febbraio.

Chi glielo dice a Bl...

Tony Blair scrisse, il 26 dicembre 2006, un pezzo che non esitai a definire perfetto. Due anni dopo, il ministro degli esteri inglese, il "promettentissimo" Miliband sconfessa il padre del New Labour. A Blair diteglielo voi.

Global Cooling



Leggete questo articolo di Newsweek, datato 28 aprile 1975 (cliccando sull'immagine, si aprirà una versione più grande). Vi ricorda qualcosa?

Bush was right!

No, non è solo il testo di un capolavoro dei Right Brothers. E' un pezzo, spettacolare, di Andrew Roberts sul Telegraph di oggi.

Now for Change

Forza Roberto!

Roberto Bardini, consigliere comunale del Popolo della Libertà e tra i fondatori di Forza Italia a Udine, è stato colpito da un ictus e sarebbe ora grave in ospedale. Io e Roberto abbiamo il rapporto che spesso hanno i giovani esuberanti con gli uomini politici più esperti. Ogni tanto la vediamo diversamente, ma c'è rispetto e stima reciproca. Lo immagino battagliero come sempre, anche oggi che non sta bene. Oggi il mio pensiero e la mia preghiera sono per lui. Forza Roberto!

Corse Clandestine - ...

Dicono i bene informati che i sondaggi in Sardegna sono difficili da interpretare. Nella corsa alla poltrona di governatore, infatti, Renato Soru (che in vista dell'oscuramento pre-elettorale inizieremo a chiamare “Jag de Bellouet”), il presidente uscente sostenuto dalla gioiosa macchina da guerra ulivista (Pd, Idv, Prc, Pdci, Verdi e sinistri vari ed eventuali), sarebbe in vantaggio di 4-5 punti su Ugo Cappellacci (da oggi “Offshore Dream”), il candidato sostenuto da PdL, Udc, Partito Sardo d'Azione e cespuglietti di centrodestra. La situazione, però, sarebbe totalmente rovesciata se si sommano i risultati ottenuti dalla varie liste. In questo caso, anzi, il vantaggio del centrodestra sfiorerebbe addirittura i dieci punti percentuali.

Il dilemma, a questo punto, è chiaro. Prevarrà, come spesso accade soprattutto nelle sfide elettorali per i Comuni, la spinta data alla coalizione del candidato-governatore? Oppure, come sembra più frequente quando si vota per le Regioni, il ruolo dei singoli partiti sarà prevalente rispetto a quello del leader della coalizione? Una sola cosa è certa: con i numeri che circolano in questi giorni negli istituti di ricerca (e che gli organi d'informazione si guardano bene dal pubblicare) l'ipotesi più probabile è quella di un testa-a-testa all'ultimo voto.

Gomorra

Ho visto il film "Gomorra". Avevo letto anche il libro. Sinceramente, il film non si avvicina nemmeno lontanamente ai livelli raggiunti dal libro. L'opera di Saviano riesce a trasmettere emozioni e sensazioni che nel film vengono spesso annacquate o finiscono per perdersi nel ritmo che, giustamente, una pellicola deve avere. Il film Gomorra è stato escluso dall'Oscar. Ed è un gran peccato, perchè certamente all'assalto alla statuetta parteciperanno film di gran lunga inferiori. L'errore, forse, è stato confondere i piani e pensare che un libro che è un assoluto capolavoro potesse diventare in un sol colpo un film altrettanto bello. Così non è stato, prendiamone atto.

Il segreto (istrutto...

Tra tutte le “scuse” che potevano escogitare per opporsi al progetto di “cancelleria unica”, i magistrati hanno decisamente scelto la più tortuosa. Il protocollo siglato a fine novembre tra i ministri Alfano e Brunetta - e rilanciato con alte grida di sdegno da Repubblica nei giorni scorsi - prevede la messa a punto di un «mega cervellone informatico» (parole del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari) in grado di contenere i dati di tutte le inchieste giudiziare italiane. Apriti cielo. L’Anm si è subito lamentata per non essere stata interpellata. Il Csm è in fibrillazione, ma non può ancora intervenire ufficialmente, visto che si tratta soltanto di un protocollo e non di un decreto o un disegno di legge. Sulla questione di metodo, si può anche comprendere l’irritazione togata. Ma è quando intervengono nel merito della vicenda che i magistrati non sembrano avere paura di sfidare il senso del ridicolo.

Il presidente dell’Anm, Luca Palamara, si dice «favorevole all’informatizzazione», che effettivamente è sempre stato un cavallo di battaglia della sua associazione, ma è preoccupato per «la segretezza degli atti di indagine, soprattutto nei momenti più cruciali dell’attività investigativa, a partire dalle sue prime battute». E il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, in una lunga intervista (concessa sempre a Repubblica), rincara la dose. «Ben venga lo sforzo di automatizzazione del sistema - dice - ma non possiamo ignorare l’esistenza di una soglia invalicabile tra ciò che non è coperto da segreto, e può essere messo a disposizione delle forze di polizia e degli attori del processo, e ciò che è segreto e deve rimanere nella disponibilità esclusiva del pubblico ministero, come impone la legge».

Parole sacrosante, se non fosse che per un piccolo, insignificante, particolare. In Italia, il “segreto” che dovrebbe proteggere gli atti giudiziari è il più classico dei “segreti di Pulcinella”. Tribunali, procure, cancellerie: tutto, nel nostro Paese, sembra riuscire a sfuggire a quasiasi tentativo di secretazione, che si tratti di atti sensibili ai fini delle indagini o di intercettazioni telefoniche buone soltanto a riempire le pagine dei giornali di gossip. E non si ha traccia, nella storia recente della Repubblica, di un solo pubblico ministero che si sia mai scomodato nel portare a termine un’inchiesta sulle fughe di notizie che affliggono quotidianamente il sistema-giustizia. Non un magistrato, un poliziotto, un avvocato, un usciere, neppure un semplice capro espiatorio è mai stato condannato per aver contribuito a violare «la libertà e la privacy dei cittadini». Eppure adesso, come d’incanto, quello che una volta veniva chiamato “segreto istruttorio” diventa, per la casta dei magistrati, un valore da difendere ad ogni costo. Dopo essere stato allegramente ignorato per decenni.

«La fuga di notizie, come l’intrusione telematica, è sempre possibile - aggiunge Spataro - ma nel sistema bilaterale di oggi i possibili responsabili della violazione del segreto sono di numero circoscritto. Nell’altro caso, no. Nessun sistema informatico è sicuro, mentre può esserlo l’organizzazione degli uomini che lo gestiscono». Dice bene, il procuratore milanese: il problema non sono tanto i sistemi tecnici di protezione dei dati, quanto il comportamento degli uomini che questi dati sarebbero chiamati a proteggere. Perché, allora, prendersela tanto con la “cancelleria virtuale” ideata da Alfano e Brunetta (efficiente o meno che sia), quando non si è fatto mai nulla contro chi - scientificamente e sistematicamente - viola i segreti delle “cancellerie reali”?

(domani in edicola su Liberal quotidiano)

Avanti ancora

La crisi economica (meglio: finanziaria) aveva portato a Gordon Brown una rinnovata verve e una popolarità inaspettata. Bravissimo a ragionare da tecnocrate, però, il premier inglese si è trovato di nuovo in difficoltà non appena sul tavolo sono tornate le tematiche classiche della politica britannica. Difficile, per Gordon, parlare efficacemente di futuro. Impossibile, o quasi, convincere gli inglesi che è ancora il Labour Party la scelta la giusta. L'ultimo sondaggio Populus per il Time è categorico e assegna ai Conservatori dieci punti secchi di vantaggio.

Grazie a…

Grazie a Dio e a un suo aiutante (tale Alessandro da Udine), il mio blog è ritornato on-line. Ad essere sinceri Alessandro è originario di Udine, ma abita a Milano, dove fa spalare neve alla sua ragazza e lui se ne sta chiuso in casa al caldo a sistemare il mio blog. Comunque bravo...si era incasinato tutto!

Joe Goes To Israel

«The people of Sderot can’t do normal things day to day, like get soap in their eyes in the shower, for fear a rocket might come in. I’m sure they’re taking quick showers. I know I would (...). I know if I were a citizen here, I’d be damned upset. I'm a peaceloving man, but when someone hits me, I’m going to unload on the boy. And if the rest of the world doesn’t understand that, then I’m sorry (...). Do you think this is normal, the way you cover this conflict and give away information to your enemy? It makes me sick to see the way you behave - you guys need to be protective of your homes, your children, your family. I am angry, and this is why I came here».

Joe “The Plumber” Wuerzelbacher, Pajamas Media

Round-Up: Jerusalem Post, PoliBlog, Israel Matzav, Power Line, Patterico's Pontifications

Fake News Network

Questo video trasmesso dalla CNN è chiaramente un falso (come ampiamente dimostrato - tra gli altri - da Little Green Footballs, Hot Air, Confederate Yankee e Newsbusters.org): spiegateci come un missile possa colpire un tetto, uccidere due bambini e contemporaneamente fare meno danni di un petardo. Eppure il Fake News Network, dopo averlo rimosso in tutta fretta dal suo sito, ha deciso di rimetterlo online. Sfidando il buonsenso e la decenza in nome della propaganda anti-israeliana.

Dedicato a...

...tutti quelli ancora convinti che, con Obama presidente, la politica estera degli Stati Uniti rimarrà la stessa.

Round-Up: Pajamas Media, Hot Air, Sister Toldjah, Atlas Shrugs, Jihad Watch, The Astute Bloggers, Infidel Bloggers Alliance, Yid With Lid, American Power, Macsmind, RBO, Stop The ACLU, Soccer Dad, Israel Matzav
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