Ecco il video

Ieri il link,oggi il video. Scusate,ma è spettacolare. God Bless Conservatives.

Who knows what they&...

Con una cosa così la Cdl vola all'80%.

Waiting Rudy

In attesa che Rudolph Giuliani decida di candidarsi alle presidenziali americane, per ora tifiamo Brownback. Mr Compassionate Conservative. Possibilità di riuscirci? Le stesse che ha la Juve di vincere lo scudetto quest'anno. Ma a noi piacciono così,un pò matti, un pò sognatori.

Secondi Fini

Che Fini fosse il successore designato di Silvio Berlusconi era ormai chiaro a tutti. Che Berlusconi lo incoronasse con così grande chiarezza, il giorno in cui "compie" 13 anni la sua discesa in campo, forse, non se lo aspettavano in molti. Comunque avvenga questa successione, per imposizione o per via democratica, sembra essere un passaggio naturale, quasi ineludibile. Visti da questa prospettiva, gli ultimi dieci anni di Gianfranco Fini assumono un significato diverso. Chi lo considera un politico mediocre, sempre secondo di qualcuno (Almirante prima, Berlusconi poi) dovrà,con tutta evidenza, ricredersi. Da Fiuggi in avanti la storia politica del leader di An è stata un continuo susseguirsi di svolte,strappi,rilanci e accelerazioni. A prima vista era un uomo senza partito, un re senza castello, al massimo una buona presenza televisiva. Gianfranco Fini, invece, giocava la sua personalissima partita col potere. Prima la fecondazione assistita, poi i pacs, la scelta convintamente filo-atlantica e l'appoggio incondizionato ad Israele, la convergenza verso un moderno conservatorismo popolare non erano il segno tangibile di una mancanza di rotta quanto la mappa evidente di una scalata. Quella scalata, pazza e ragionata al tempo stesso, che lo ha messo costantemente in rotta di collisione con il suo partito e in aperto contrasto con la base. Ma, nonostante le apparenze da pavido, Fini è un coraggioso. Prima di chiunque altro ha capito che la prossima classe dirigente europea sarà conservatrice e che, con ogni evidenza, un leader conservatore moderno era quello che mancava all'Italia. Nel documento "Ripensare il centrodestra" non c'era la negazione di ciò che la destra è stata quanto il desiderio di ciò che dovrebbe essere in futuro: una destra moderata e conservatrice, con l'individuo al centro, il mercato dove si può e lo stato dove serve. Una destra che questo paese schizofrenico non ha mai nemmeno concepito e che oggi più che mai possiamo disegnare unendo i puntini di quella che, fra qualche anno, ci sembrerà la splendida cavalcata dell'ex leader del Msi. Fini,più di chiunque altro, sarà ricordato per quello che poteva essere il brutto anatroccolo ed è diventato uno degli attori principali della storia repubblicana. Da protagonista, da Presidente del Consiglio.

Travaglio inferiore

Io devo ammetterlo: Travaglio scrive benissimo. E io me lo leggo spesso,anzichè no. Però, quando per criticare il convegno sul Berlusconismo, scade nel patetico e dell'intervento di Brunetta riesce a dire solo "qualche minuto di svago per l'angolo nani&ballerine", beh, insomma ci pare un pò fuori luogo. Criticasse l'intervento ci starebbe anche, che se la prenda con l'altezza del buon Renato ci sembra una caduta di stile. L'intervento di Brunetta è qui. Noi lo troviamo interessante,ma non ci piace troppo il "fastidio" con cui si tratta il termine "conservatore". Ma forse è solo questione di termini, non di contenuti.

Dovremmo esserci…

...forse il blog è a posto, più o meno :)

Scusate tutti

Ho avuto grossissimi problemi col blog,spero di risolverli presto.
Problemi tecnici,niente di grave.
A presto!
Simone

Riprendiamoci il futuro

Non sarà mica di questi qui?

Tanto per capirci

La distinzione tra "noi" e "loro" dovrebbe stare nel fatto che noi riconosciamo la legittimità di un Presidente del Consiglio eletto dal popolo e gli riconosciamo il diritto di andare in visita all'Università Cattolica. Che si chiami Prodi, Berlusconi, Pippo o Paperino. Cortesemente,qualcuno potrebbe farci tornare la voglia di fare politica e non di fare i contestatori in capottino D&G e sciarpetta? E ve lo dice uno che non si separerebbe mai dalla sua sciarpetta.

Pochi punti fissi. U...

Pochissima voglia di scrivere, per tanti,svariati e svariabili motivi. Ma siccome ai miei lettori io ci tengo vi dico tre cose: 1.  Bebo mi ha scritto una splendida lettera chiedendomi che senso ha essere conservatori oggi. Sto rispondendo, ma se avete consigli,l'indirizzo è sempre simonebressan@yahoo.it 2. Tra i pochi punti fissi c'è la mia cuginetta. Noi stiamo con la supercugy! 3. Chi mi darà del socialista,adesso?

Con calma,senza fretta

Per inciso, forse i tanti che avevano parlato di «disastro economico» provocato dal governo del centrodestra dovrebbero chiedere scusa all’ex ministro dell’Economia, Tremonti: il disastro, manifestamente, non c'era.
Angelo Panebianco, Corriere della Sera. Con calma, senza fretta, mi direte che avevo ragione.

Ci hanno pensato loro

Avrei voluto rispondergli. Ma poi l'ottovolante della Carolina del Nord ha deciso di scendere sul Madison Square Garden con la forza dirompente di un uragano. 126 punti a casa Knicks e zitti i critici. Con un Morrison che ci dicono aver giocato molto per la squadra e poco per sè stesso e un Okafor davvero spettacolare. Avrei voluti rispondergli,ma prima di farlo abbiamo pensato che,in fondo, questo Sciotto a noi sconosciuto parla sempre di cose di cui capisce poco. E così finisce per scrivere un articolo per un settimanale che si definisce di cultura e vorrebbe parlare di cinema. Peccato che ignori,tra i quaranta capolavori, la miglior opera mai messa su pellicola. Chi non capisce la grandezza intrinseca di Notting Hill non merita di affrontare un discorso serio con il sottoscritto. E così,il nostro Sciotto, si trova a parlare degli sconosciuti fratelli Cohen, citati solo perchè nel film recita il suo sosia. Conflitto di interessi. Avviso: post altamente ironico. Così abbiamo pubblicizzato il pezzo di Francesco e segnalato l'ultimo lavoro di Domenico. Entrambi,due bellissimi amici.

Come piaci a noi, Ge...

Quel Neocon alla cor...

Liam Fox è il cosiddetto "Shadow Defence Secretary" dei Conservatori, in poche parole il ministro ombra della difesa. Ultimamente è tornato alla ribalta per aver detto che Ungheria e Polonia devono starsene fuori dalla NATO ma è noto alle cronache per essere un neocon incallito e uno dei pochi ad aver apprezzato la nuova strategia di Bush in Iraq. Il problema per David Cameron, che lo sopporta poco e male, è che la maggioranza degli iscritti al partito si è detta d'accordo con l'invio di più truppe in Iraq e,ora, le uscite del suo uomo alla difesa creano non poco imbarazzo. Per non saper cosa dire, oggi, ha rilanciato sull'Iran e l'impressione è che la base del partito sia con lui. 

The most incompetent...

Questi riescono a far sembrare Blair un perfetto cretino. Comunicativamente i New Conservatives di Cameron stanno un piano sopra a tutti. Di tutto e di più: labourdonotdo

Quanto ci manca un m...

(post lunghetto,scusate. Non lo faccio più!) Quando vai ad Atreju, o a qualsiasi iniziativa di Azione Giovani, ti rendi conto di una cosa sconcertante per la politica attuale della destra italiana: hai davanti un laboratorio. Di idee, di iniziative, di proposte. Qualcosa di vivo, di critico, di propositivo. A modo suo, il movimento giovanile di An è un partito nel partito. Anticipa il leader, talvolta lo frena, lo incalza,lo redarguisce. Con il rispetto che bisogna avere verso chi fa politica da anni ma con la consapevolezza delle proprie idee. E i giovani di An hanno in testa un'idea ben precisa di Italia. Dalla famiglia alla scuola, dall'ambiente al lavoro, alla politica estera. Potremmo tranquillamente fare uno schema di come vedono il paese gli appartenenti all'unico movimento giovanile italiano con le radici in quella cosa poco chiara che si chiama "centrodestra" e sbaglieremo sicuramente di pochissimo: idee forti e chiare, senza troppi giri di parole o sofismi di ogni genere. L'unico movimento giovanile dicevo;altri io non ne vedo. C'è il Circolo Giovani di Dell'Utri che culturalmente regge il confronto ma non può,certo, reggerla sul piano della mobilitazione sul territorio. E poi c'è Forza Italia Giovani. O,almeno, ci dovrebbe essere. Qui non c'è da fare gli schizzinosi. I comuni in cui questo movimento conta realmente qualcosa si contano sulle dita di una mano. Se non accadono rivoluzioni politiche nei prossimi mesi, Forza Italia Giovani verrà ricordato come il movimento che ha mandato il suo leader, Simone Baldelli, in Parlamento. Tutto questo nell'elezione che passerà alla storia, oltre che per la grande incertezza, per il numero altissimo di candidati paracadutati. Non che io insinui che Baldelli sia un paracadutato, sia chiaro. Ma il confronto con l'alter ego di An, Giorgia Meloni, mi pare impietoso. Da una parte una ragazza che sembra aver dietro l'intero movimento giovanile, una che fa la vicepresidente della Camera dei Deputati e lo fa pure molto bene. Una che non ha avuto problemi a fare dichiarazioni che un minimo di dibattito (e di polemica) lo hanno suscitato. Dall'altra siamo (mi ci metto pure io,sia chiaro,FI è il mio partito di riferimento) indietro anni luce. Non c'è un minimo di dibattito, mai un'accelerazione, mai un sussulto. Il grigio più totale.Ora,siamo seri: se il dibattito,la vivacità culturale, la forza di innovare non la crea un movimento giovanile, chi la deve fare? Si,certo, ogni tanto, quando Silvio arriva in qualche città, vedi uno striscione e una decina di bei giovanotti adoranti il Vate brianzolo della politica nostrana; quasi fossimo ad una convention di qualche multinazionale, dove il venditore principe ti sta spiegando come vendere ventimila polizze assicurative in un paesino di diecimila abitanti. Non può essere tutto qui. Non può essere che la futura classe dirigente del primo partito italiano nasca e muoia tutta attorno alla ricrescita dei capelli di un leader,che sarà pure carismatico ma non è certamente eterno. Un movimento così,oggettivamente, non serve. Ci aspettiamo qualcosa di diverso, ci aspettiamo qualcosa di meglio da un partito che ha espresso nella scorsa legislatura il Presidente del Consiglio e il Presidente del Senato. Sarebbe auspicabile, e lo auspichiamo davvero, con un pizzico di invidia, che i vertici di questo movimento (così poco movimento, ma anche così poco giovanile) facciano un salto alla prossima festa di Azione Giovani. Si guardino la Meloni arrivare, parlare sul palco, suscitare emozioni. Poi scendere,stringere mani e dialogare coi "suoi" ragazzi. I leader nascono così, con uno strano mix di razionalità e idealismo. Serve un'idea diversa, alternativa, scatenante. Un'idea che rappresenti non tanto l'ennesima voce monocorde di adorazione al leader, quanto una miccia capace di innescare un processo politico nuovo.

Novità

Insomma, guardatevi la home di Tocqueville e ditemi se non è bellissima. E poi salutate Abr nella sua nuova dimora. E poi aspettatevi una mia riflessione nuda e cruda sul movimento giovanile di Forza Italia. Mi sento particolarmente polemico in questi giorni,ma se pensate che sia finito il mio idillio azzurro vi sbagliate. E' solo che sarà un new deal compassionevole e sto un pò virando politicamente; dall'idea di un partito patinato di giovincelli che si sbracciano per farsi vedere da Silvio a quello di una federazione moderna di conservatori liberali. Non sarà facile. Così,per mettere un pò di carne al fuoco: ci sono dei lettori che mi scrivono per farmi domande di ogni tipo. Ad alcuni rispondo,ad altri mi dimentico. Ecco,per scusarmi nei prossimi giorni risponderò pubblicamente ai lettori in una rubrica tipo "posta dei lettori". Se avete cose da chiedere,fatelo all'indirizzo simonebressan@yahoo.it

Chissà che volevano ...


Primo. Vannino Chiti, ministro del governo Prodi, dice che per una riforma elettorale alla tedesca c'è poco tempo. Ora,se c'è poco tempo a inizio legislatura,delle due l'una: o non si farà mai una riforma alla tedesca oppure questa legislatura non arriverà alla fine.

Secondo. Marcello Dell'Utri va a Pordenone e dice che Illy è bravo,buono e bello. Ora delle due sempre l'una: o non conosce Illy o noi qui abbiamo sbagliato partito, coalizione e,soprattutto, non stiamo all'opposizione. Per stare contro questo governo regionale che è peggio di un qualsiasi Zapatero che devo fare? Votare Alternativa Sociale? Andare in Tibet? Fondare un partito?

Riavvicinamento in v...

Bush chiede più truppe, Cameron dice si. E sullo sfondo si muovono i neocon di ritorno (via Camillo). Una strategia globale conservatrice contro il terrorismo è possibile.

Basta poco…

Per votarmi, schiacciate qui. E fatemi vincere. Che vincere non è tutto, ma è l'unica cosa che conta. E basta poco anche per scoprire quanto siano fighi i bloggers che parlano di politica. Leggetevi nullo,qui.